giovedì, agosto 03, 2006

La Volpoca (Tadorna Tadorna)


Il nome, scientifico significa "anatra delle cavità", mentre il nome volgare sembra richiamare uno di quegli esseri favolosi che riassumono in sè le caratteristiche proprie di animali appartenenti a specie che non hanno pressochè nulla in comune. In effetti la volpoca è una sorta di "anello di congiunzione" fra la famiglia delle anatre e quella delle oche, alle quali si avvicina nelle dimensioni (l'apertura alare nei maschi giunge a 332 cm. e il peso varia da 800 a 1360 g.) e nel volo, caratterizzato da battiti più lenti di quelli delle altre anatre. La volpe però non c'entra, o meglio si limita a fornire inconsapevolmente una vecchia tana abbandonata che la volpoca elegge a proprio nido (più frequente è tuttavia l'uso di vecchie tane di coniglio o buche appositamente scavate). Distribuita lungo le coste dell'Europa settentrionale, dell'Asia dal Caspio fino alla Cina centrale, nei laghi salati interni della Siberia occidentale, del Turkestan, della Mongolia e della Manciuria, fino all'lraq e all'Afghanistan, si trova anche nel Mar Nero e nel Mediterraneo; qui è presente in Francia (Camargue), sulle coste dell'Egeo e, in Italia, in Sardegna e nelle lagune dell'Adriatico settentrionale. Vive sulle coste basse, sabbiose e fangose, e occasionalmente anche nelle aree agricole interne. Si nutre di molluschi acquatici, piccoli crostacei, vermi, ecc.... che integra talvolta con semi e piante acquatiche. Inconfondibile nella sua livrea bianca, nera e fulva, si distingue anche per il suo becco rosso che soprattutto nella stagione riproduttiva sfoggia nei maschi un grosso tubercolo alla base. Questi ultimi collaborano nell'accudire la prole, che vede la luce dopo circa un mese dalla deposizione delle uova; questa ha luogo a metà aprile-primi di maggio. Durante l'incubazione la femmina viene chiamata per il cibo due volte al giorno dal maschio, che rimane nei pressi.

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