Chi si contenta

C’era un paese dove era proibito tutto.
Ora, l’unica cosa non proibita essendo il gioco della lippa, i sudditi si riunivano in certi prati che erano dietro al paese e lì, giocando alla lippa, passavano le giornate..
E siccome le proibizioni erano venute un poco per volta, sempre per giustificati motivi, non c’era nessuno che trovasse a ridire o non sapesse adattarsi.
Passarono gli anni. Un giorno i connestabili videro che non c’era più ragione a che tutto fosse proibito e mandarono messi ad avvertire i sudditi che potevano fare quel che volevano.
I messi andarono in quei posti dove usavano riunirsi i sudditi.
- Sapete – annunziarono – non è più proibito niente.
Quelli continuavano a giocare alla lippa.
- Avete capito? – insistettero i messi. – Siete liberi di fare quello che volete.
- Bene – risposero i sudditi. – Noi giochiamo alla lippa.
I messi s’affannarono a ricordar loro quante occupazioni e belle e utili vi fossero cui loro avevano atteso in passato e cui potevano di nuovo attendere d’allora in poi. Ma quelli non davano retta e continuavano a giocare, una botta dopo l’altra, senza nemmeno prender fiato.
Visti i vani tentativi, i messi andarono a dirlo ai connestabili. – Proibiamo il gioco della lippa.
Fu la volta che il popolo fece la rivoluzione e li ammazzò tutti.
Poi senza perdere tempo, tornò a giocare alla lippa.
(Italo Calvino, Prima che tu dica Pronto)

2 Comments:
Qualcuno doveva pur riportare il blog sulla retta via.
Per saperne di più sul gioco della lippa
15:35
quello che stavo cercando, grazie
04:14
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