lunedì, luglio 31, 2006

Chi si contenta


C’era un paese dove era proibito tutto.

Ora, l’unica cosa non proibita essendo il gioco della lippa, i sudditi si riunivano in certi prati che erano dietro al paese e lì, giocando alla lippa, passavano le giornate..
E siccome le proibizioni erano venute un poco per volta, sempre per giustificati motivi, non c’era nessuno che trovasse a ridire o non sapesse adattarsi.

Passarono gli anni. Un giorno i connestabili videro che non c’era più ragione a che tutto fosse proibito e mandarono messi ad avvertire i sudditi che potevano fare quel che volevano.
I messi andarono in quei posti dove usavano riunirsi i sudditi.

- Sapete – annunziarono – non è più proibito niente.
Quelli continuavano a giocare alla lippa.
- Avete capito? – insistettero i messi. – Siete liberi di fare quello che volete.
- Bene – risposero i sudditi. – Noi giochiamo alla lippa.

I messi s’affannarono a ricordar loro quante occupazioni e belle e utili vi fossero cui loro avevano atteso in passato e cui potevano di nuovo attendere d’allora in poi. Ma quelli non davano retta e continuavano a giocare, una botta dopo l’altra, senza nemmeno prender fiato.
Visti i vani tentativi, i messi andarono a dirlo ai connestabili. – Proibiamo il gioco della lippa.
Fu la volta che il popolo fece la rivoluzione e li ammazzò tutti.
Poi senza perdere tempo, tornò a giocare alla lippa.

(Italo Calvino, Prima che tu dica Pronto)

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Qualcuno doveva pur riportare il blog sulla retta via.

Per saperne di più sul gioco della lippa

15:35

 
Anonymous Anonimo said...

quello che stavo cercando, grazie

04:14

 

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